Prosecco in tavola: con cosa consumarlo

prosecco tosti

Il Prosecco è senza dubbio uno dei vini più famosi della produzione italiana; è un vino bianco, originato dall’uva glera e, a seconda dei metodi produttivi, può essere prosecco spumante, prosecco frizzante o prosecco fermo. La differenza fra i vari tipi di Prosecco è basata essenzialmente sui tempi di fermentazione ai quali è sottoposto il mosto: più il vino è lasciato a riposare, più aumenterà la quantità di bollicine. A seconda poi della quantità di residuo zuccherino presente al suo interno, il Prosecco può essere commercializzato in tre ulteriori tipologie: brut, dry o extra dry. Diverse sono le regioni del nord che lo producono come Veneto e Friuli Venezia Giulia e anche il Piemonte rivendica varie aziende che producono Prosecco DOC. In particolare, il grosso della produzione si concentra nella regione del Monferrato, il cui clima si è rivela
to molto adatto alla crescita di vitigni di uve glera.

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Ma quali sono i migliori abbinamenti gastronomici che questo vino italiano così famoso consente? Il Prosecco è sicuramente conosciuto in tutto il mondo per essere il re dell’aperitivo, rito che, nato in Italia, si sta rapidamente diffondendo a livello internazionale. Tuttavia, grazie alla presenza di diverse tipologie nelle quali ciò che varia è il contenuto zuccherino, questo vino, in particolar modo nella versione brut, si rivela molto adatto anche per i diversi momenti del pasto. Un obbligo: mai servirlo miscelato, si rischierebbe di perdere tutti i profumi e gli aromi che lo contraddistinguono. Analizzando i tre tipi principali di Prosecco in commercio, ecco quali sono i migliori abbinamenti che si possono ottenere. Partendo dal Prosecco brut, caratterizzato da profumi che ricordano gli agrumi e note vegetali, e un sottofondo di crosta di pane, il suo fine perlage
assicura che il suo sapore avvolga completamente il palato lasciando un fresco sentore di pulizia. Spesso è utilizzato per accompagnare antipasti di pesce e verdure, anche elaborati, primi piatti a base di frutti di mare o pesce al forno, ma non è da disegnarsi anche per le altre portate principali del pasto. Va servito fresco, fra i 6°C e gli 8°C. La tipologia extra-dry, invece, è sicuramente quella più tradizionale, in cui si miscelano perfettamente la sapidità derivante dalla presenza delle bollicine con un’ elevata aromaticità varietale. Questo vino è molto fresco ed elegante e in esso risaltano particolarmente sentori fruttati (mela, pera e agrumi) e floreali. Grazie all’acidità di cui è caratterizzato, il Prosecco extra-dry è contemporaneamente morbido e asciutto. Oltre a rivelarsi ottimo per gli aperitivi, il suo utilizzo può essere esteso a minestre con legumi e fru
tti di mare, primi piatti a base di delicato sugo di carne, formaggi freschi e carni bianche (pollame in particolare). Per concludere l’escursus sulle tre principali tipologie di Prosecco, va ricordata la versione dry, sicuramente la meno diffusa, nella quale ciò che maggiormente risalta è il fruttato floreale. Le note principali che lo compongono sono a base di agrumi, pesca bianca e mela verde, il tutto contornato da un gusto sapido e fresco. In quanto ciò che prevale in questo vino è l’elevata dolcezza, va necessariamente servito molto fresco, a una temperatura massima di 6°C, e gli abbinamenti che più si adattano sono i dolci a pasta secca o i vari cibi piccanti della cucina fusion.

Per chi desidera,invece, tentare abbinamenti un po’ più particolari, il Prosecco ne consente numerosi. La versione extra-dry, in cui viene esaltata la sapidità grazie alla presenza delle bollicine, si adatta perfettamente ai fritti, dai panzerotti napoletani alle crescentine fritte emiliane, passando da canapè fritti a base di gorgonzola o ricotta di bufala. La versione dry, invece, viene particolarmente esaltata da cibi quali salmone e formaggio fresco, possibilmente conditi con note esotiche come il lime o la papaya. Anche la cucina cinese, in particolar modo con cibi come tempura di alghe o zuppe a base di funghi e bambù, bene si accompagna con questo vino dalle note zuccherate fruttate floreali.

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