La dieta del giocatore di poker: cosa mangiare per vincere

I giocatori di poker, come tutti i giocatori di uno sport, hanno la necessità di seguire una particolare dieta per sentirsi bene ed affrontare tutti gli impegni della vita quotidiana. Chi pratica questo gioco di carte, specialmente se professionista, ha bisogno di seguire un’alimentazione equilibrata, per sfruttare tutte le possibilità che il gioco mette a disposizione. L’attenzione, durante una partita, deve rimanere sempre alta e per questo motivo è fondamentale seguire i principi di una dieta equilibrata, che possa garantire gli elementi essenziali per vincere, approfittando magari dei punti deboli degli avversari.

Mangiare bene per vincere

Ma qual è la dieta maggiormente corretta per un giocatore di poker professionista che opera in tutti i casino reali nel mondo? Non è una domanda da sottovalutare, se pensiamo che spesso le partite a poker possono avere una durata davvero lunga nel tempo. Non è raro che una partita a poker possa durare anche per diverse ore.

Addirittura, quando si effettuano dei tornei internazionali, si possono avere delle partite della durata di ben 12 ore, che sono suddivise anche in diversi giorni. La soglia di attenzione, quindi, deve restare davvero alta e sapere cosa mangiare per mantenersi attivi e concentrati è davvero fondamentale.

Vediamo quindi alcuni consigli utili, che arrivano direttamente da Max Pescatori, giocatore italiano di poker che ha vinto due mondiali e che ha voluto fornire qualche dettaglio interessante su cosa deve mangiare un giocatore di poker, per tenere sempre sotto controllo la partita.

Spazio a carboidrati, proteine e vitamine

Senza dubbio, nell’alimentazione quotidiana di un giocatore di poker sportivo deve essere dato ampio spazio ai carboidrati. Quindi è fondamentale mangiare nelle giuste quantità pasta, pane e biscotti. È essenziale però fare molta attenzione ai condimenti utilizzati, che non devono essere troppo complessi.

Preferiamo quindi un piatto di pasta condito in modo semplice piuttosto che con dei sughi troppo elaborati. Lo stesso principio vale per i cornetti della colazione: sarebbe opportuno scegliere quelli senza creme. Meglio consumare un cornetto vuoto oppure, se non si può proprio rinunciare, scegliere quello con la marmellata.

Nella dieta quotidiana è importante dare anche spazio alle proteine. I formaggi si possono mangiare, ma è opportuno scegliere quelli magri. Preferiamo il pesce piuttosto che la carne. Se scegliamo la carne, meglio quella bianca. Molta attenzione va riservata al consumo di insaccati e di salumi.

Nell’alimentazione di ogni giorno è fondamentale dare spazio anche alla frutta e alla verdura, che sono ricche di vitamine e di antiossidanti, delle sostanze davvero importanti per favorire le capacità di analisi nel corso di una partita a poker.

Naturalmente chi vuole giocare a poker non dovrebbe assumere bevande alcoliche, che abbassano l’attenzione e potrebbero causare degli errori determinanti nel proseguimento di una partita a poker.

L’importanza dell’attività fisica

Non solo alimentazione, comunque. I giocatori di poker devono fare molta attenzione anche al movimento. L’attività fisica è fondamentale, anche quando viene svolta durante le pause. È opportuno dedicare anche soltanto un quarto d’ora durante la giornata a fare una semplice passeggiata all’aria aperta, che favorisce il processo di digestione dopo i pasti e che consente di apportare ossigeno al cervello.

I segreti dei distillati di vino

Essi derivano dalla distillazione di un succo fermentato di uva prodotto, appunto,

dalla vinificazione di uve bianche o rosse ad una gradazione alcolica bassa che

solitamente si aggira intorno ai 10 – 11°C. Inoltre, nonostante l’innegabile sviluppo

tecnologico – industriale nell’ambito vitivinicolo, la maggior parte di questi distillati

viene ancora prodotta utilizzando la procedura tradizionale basata sull’utilizzo di

alambicchi a ciclo discontinuo al fine di ottenere un prodotto inconfondibile ed unico,

oltre che di alta qualità.

 

Il processo di distillazione

Nella produzione di questa tipologia di bevande la distillazione che deve portare alla

trasformazione dei succhi ottenuti con la fermentazione dell’uva generalmente

produce distillati con un’alta concentrazione alcolica che solitamente oscilla tra i 75 e

i 90 gradi. Per equilibrare ciò, spesso viene aggiunta dell’acqua distillata al fine di

abbassare il tasso alcolico del prodotto e successivamente viene fatto riposare, o

meglio maturare, con processi o tempistiche diverse a seconda del distillato che si

vuole creare. Per questi prodotti l’unico tipo di dolcificante ammesso è il caramello.

 

Tipologie:

I distillati di vino che derivano dalla lavorazione del succo fermentato di vino più famosi ed

estimati sono:

 

Il Cognac

Uno dei distillati più nobili e difficili da realizzare, che non per niente viene definito

“Oro potabile”. Proprio per questo, inoltre, la sua creazione e denominazione sono

legate a rigidi requisiti ben precisi: ovvero la provenienza ed il tipo di uva utilizzato

per la sua produzione. In particolare, per quanto riguarda il primo, il cognac viene

creato solamente nell’omonima regione francese, nell’ovest della Francia, e, nello

specifico, nella zona costituita dai dipartimenti della Carente e della Carente

Maritime. Le uve utilizzate per la sua produzione, invece, devono provenire da

quattro vitigni bianchi ben precisi, ovvero l’Ugni blanc, il Folle Blance, il Colombard e

il Sémillon.

 

LArmagnac

L’Armagnac è il distillato di uva più antico della Francia e precede di un secolo la

creazione del suo più giovane cugino Cognac; le prime notizie di questo prodotto si

ritrovano in un libro del 1310 in cui un abate di un piccolo monastero gli riconosceva

più di 40 virtù medicinali. Come per il Cognac, anche l’Armagnac ha preso in prestito

il nome della zona della Francia in cui viene prodotto.

 

Il Brandy

Il Brandy è ottenuto da acquaviti di vino, con aggiunta o meno di distillato di vino

distillato a meno di 94,8 % vol., a condizione che tale distillato non superi il limite

massimo di 50 % del tenore alcolico del prodotto finito. Tale prodotto è anche noto

con il nome di “ arzente ” e, di fatto, è il più antico distillato di vino al mondo risalendo.

Le sue prime testimonianza, infatti, risalgono al XIII secolo. L’uva utilizzata è quella

di trebbiano la quale, dopo una delicata spremitura, viene fatta fermentare ad una

temperatura tra i 18 e i 22 °C; il mosto così ottenuto viene distillato ed il risultato

viene fatto maturare in botti di legno di rovere.

Come scegliere il miglior servizio catering

Per poter scegliere un catering qualitativamente impeccabile, bisogna seguire delle regole precise.

Che si tratti di semplici festicciole; di eventi lavorativi o di ricorrenze particolari, optando per un catering di pregio si riuscirà ad ottenere un clima decisamente sereno.

Riuscendo così a realizzare una serata estremamente piacevole e dilettevole, senza alcuna problematica.

E’ di notevole importanza un’organizzazione completa, senza tralasciare nessun dettaglio.

 

Come scegliere un catering di valore  

 

Prima di tutto è rilevante scegliere un catering che abbia un proprio sito on line, in modo da avere maggiore visibilità.

Il personale del catering deve avere un certo numero di dipendenti ed alcuni specializzati in settori specifici, in modo tale da riuscire a soddisfare qualsiasi genere di esigenza dalla più classica alla più pretenziosa.

La ditta di catering si può ritenere in gamba anche quando vi offre la possibilità di poter provare degli “assaggi” di ciò che solitamente fanno mangiare ad eventi simili a quello che vi interessa.

Un catering preparato e con basi solide deve avere ovviamente tutte le “certificazioni sanitarie” richieste per poter praticare la loro attività.

Il catering ideale deve riuscire a concretizzare completamente le vostre necessità.

Pertanto, se voi avete bisogno di un ricevimento con uno stile tradizionale, dovrete certamente orientarvi verso quella categoria di catering specializzata in feste dal sapore intramontabile.

Al contrario se invece volete organizzare una serata all’insegna della modernità e di tendenza, la vostra attenzione dovrà sicuramente tendere verso quel tipo di catering esperto di preparazioni alla moda.

Dunque, è rilevante esser precisi e lineari su ciò che si sta cercando fin dal principio.

 

Tenere bene a mente l’obiettivo della festa

 

Scegliendo chiaramente il servizio più adatto al proprio modo di vedere la realizzazione della festa.

Un buon catering deve precisare con accuratezza i propri “diritti e doveri” come pure quelli dei clienti e deve presentare, pertanto, un contratto regolare e rispettoso della legge.

Quando devi scegliere il catering più adatto a te, controlla bene pure la provenienza del cibo che utilizza l’azienda.

Esigendo i nominativi dei loro venditori abituali.

Se dovessero accampare scuse varie pur di non riferirveli, allora io vi consiglierei vivamente di scartare queste ditte.

Leggete in maniera scrupolosa tutti gli aspetti del contratto e siate chiari sul fatto di sapere fin dal principio se, nell’eventualità, son disposti a dei cambiamenti all’ultimo momento.

Logicamente mutamenti che devono andare incontro sia alle esigenze e preparazioni dell’azienda, sia alle vostre.

Se il servizio in questione dovesse creare problemi in questo senso, pure in questo caso vi consiglierei di non sceglierli.

Cercate di dirigere le vostre preferenze verso quei servizi che propongono delle cifre idonee, escludendo quelli che vi presentano delle cifre esagerate o delle somme irrisorie.

In questo modo eviterete delle spiacevoli sorprese che potrebbero rovinare il vostro evento.

Un altro aspetto rimarchevole è il “passaparola” sia di persona sia attraverso il web.

 

Considerazioni finali

 

Grazie a coloro che già hanno scelto un determinato catering, potrete orientarvi più facilmente verso la vostra scelta.

Senza ritrovarvi in situazioni sgradite causate da una preferenza sbagliata dettata dall’inesperienza.

Il successo del vino italiano

vino italianoIl vino italiano ha trainato l’export alimentare italiano, affermandosi sempre di più come uno dei prodotti italiani più importanti, perché non solo ha un impatto significativo sui ricavi e quindi sulla bilancia commerciale, ma perché è uno formidabile asset nazionale, per la sua straordinaria carica emozionale e per il suo rapporto con il territorio. Più della moda, più della meccanica (e dell’auto), il vino è portatore di valori importantissimi, che veicolano nel suo complesso il made in italy. È un prodotto alimentare e quindi è trainante per tutti i prodotti alimentari italiani: il mangiarbere, come viene definito, è uno stile di vita, e quindi se compro il vino, rafforzo l’idea gastronomica di un paese, e quindi finirò per comprare anche prodotti alimentari di altro tipo, dalla pasta ai formaggi dal pomodoro a tutti gli altri prodotti tipici dl belpaese.

Ma il vino è territorio, più di tanti altri prodotti alimentari, e quindi il rapporto tra bevanda e luogo di produzione – insito già nel nome e nella denominazione protetta – può incrementare l’immagine complessiva del paese, e può incentivare flussi turistici, sia diretti – coloro che visitano un luogo principalmente per il vino, vedi le varie “strade dl vino” – sia indiretta, coloro che visitano un luogo e poi bevono e comprano il vino di quella specifica località.

Il vino, abbiamo detto, è particolarmente legato a valori ed è quindi prodotto adattissimo al mercato dell’immagine e dell’immateriale in cui oramai viviamo. Il vino è citato nella Bibbia: è Noè che, terminato il diluvio e sceso dall’arca, che lo produce per la prima volta. Il vino è protagonista del commercio greco, e i greci lo hanno portato in tutto il mediterraneo. La Grecia è lì dove si parla greco, si coltiva l’ulivo e si produce il vino, così dicevano gli antichi greci nella loro colonizzazione del Mediterraneo, a sottolineare il carattere comunicativo e valoriale del vino, che dava identità alla terra. Nella tradizione cristiana,a poi,  come è noto, il vino – sangue di Cristo – è elemento fondamentale del culto, e infatti dovunque sono sorti monasteri, sono nati vigneti.

C’è poi, lo ripetiamo, il legame fortissimo di un vino con il suo territorio. Un vino è il territorio, fin dal nome (Chianti, Barolo, Montepulciano),  e il nome di un territorio, spesso, come appunto nel caso del Chianti, finisce per essere coperto da quello dl vino che vi si produce.

Lunga vita al vino, dunque, e al suo successo economico per il bene dell’Italia.

 

 

Un ristorante a Monte di Procida, nei Campi Flegrei

Al Chiar di Luna è un ristorante Monte di Procida situato in una bellissima posizione panoramica. Adattissimo per festeggiare eventi, cerimonie, occasioni speciali offre una cucina moderna capace di mixare sapientemente elementi tradizionali e innovativi, presentando i piatti con grande cura e attenzione.

Trascorrere una giornata Al Chiar di Luna significa godere dello splendido panorama, gustando magari un ottimo aperitivo, per poi concedersi una cena o un pranzo gustoso e dal grande impatto scenico e, infine, concludere in bellezza con una bella passeggiata nell’area esterna, confortevole, arredata con sapienza e capace di ispirare un senso di pace e relax.

Il ristorante Al Chiar di Luna ha un arredamento moderno, con toni del bianco e del blu per trasmettere un senso di armonia e di pace.

Il ristorante offre antipasti, primi, secondi, formaggi e contorni. Le ricette strizzano un occhio alla tradizione napoletana, reiventando però alcuni elementi salienti del piatto.

ristorante monte di procidaNe è un esempio il dolce “Si è aperta la sfogliatella” che ripropone la classica sfogliatella napoletana in versione scomposta, conferendole un aspetto e un gusto inconfondibili.

Il menu è vario, con una forte presenza di piatti a base di pesce, come la Tagliatella di bufala con acciughe di Cetara, acqua di pomodoro e origano, le Fettuccine Garofalo con cozze di Miseno scoppiate aglio olio e peperoncino su purea di cicerchie al rosmarino e il Trancio di dentice cotto a bassa temperatura con verdure e purea di carote.

Questi sono solo alcuni dei piatti che è possibile gustare Al Chiar di Luna per poi godersi un panorama mozzafiato sul Golfo di Napoli, con le perle di Ischia e Procida in bella vista.

Il tramonto è uno dei momenti più suggestivi, assolutamente da non perdere.

La cucina è attrezzata anche per gestire qualsiasi specifica esigenza alimentare.

Al Chiar di Luna l’innovazione gastronomica, la tradizione culinaria e il food design si coniugano per offrire agli ospiti una grande cucina e un’ottima pasticceria.

A ognuno il suo caffè

Il caffè è un piacere quotidiano, un rito di benvenuto e un’occasione da non perdere. Mai.
Esistono diversi tipi di caffè, diversi per origine e sapore ma spesso anche la modalità di preparazione può fare la differenza. Il gusto e l’aroma cambia infatti in base al tipo di preparazione, da un lato vediamo schierati i cultori della moka dall’altro i sostenitori delle macchine da caffè.

La più conosciuta è sicuramente il caffè moka, che prende il nome dalla classica caffettiera in alluminio che tutti gli italiani hanno in casa. La preparazione è manuale e molto semplice, basta riempire d’acqua la parte sottostante e porre del caffè macinato sul filtro. Il risultato è un caffè dalla consistenza liquida ma intensa, il cui profumo si sprigiona in tutta la casa come una sorta di invito silente a cui pochi sanno rinunciare.
E a proposito di macchine manuali, molto amate dai cultori del caffè che preferiscono cimentarsi nel processo di preparazione del caffè dalla A alla Z. Parliamo di macchine capaci di macinare i chicchi di caffè, preservando quindi tutto il gusto di questa pietanza. Il caffè ottenuto è scuro, gustoso e da un sapore incisivo.

In netto contrasto con le macchine superautomatiche che sono la versione automatizzata della precedente, il cui obiettivo è preservare la comodità della preparazione senza rinunciare al gusto.
Queste macchine macinano i chicchi al momento, prepara tutti i tipi di bevande ed è comoda da usare perché basta solo digitare la propria scelta. Il caffè estratto è ottimo, preserva il gusto naturale e puro dei chicchi ma ha la pecca di essere molto costoso.

Il caffè in cialde è una porzione monodose di caffè macinato racchiuso in un leggerissimo filtro di carta, esso può essere inserito direttamente nell’apposita macchina a cialde o in apposite caffettiere in alluminio. La preparazione è molto veloce in quanto la macchina, preparata con acqua preventivamente, utilizza un rapido processo di ebollizione che dimezza notevolmente i tempi di preparazione.
Il risultato è sicuramente un caffè buono, molto simile al caffè di un bar, ma dalla consistenza più acquosa e chiara. Buona parte della motivazione è dovuta al brand della cialda e al tipo di caffè pressato in esso.

Simile negli intenti ma diverso nella resa, il caffè in capsule è contenuto in porzioni di diverso materiale (alluminio e plastica per i classici tipi, in materiale biodegradabile per le capsule innovative) e, fino a pochi anni fa, ogni capsula era legata alla macchina della propria ditta produttrice in maniera inderogabile. In poche parole acquistare una capsula di un marchio significava poterla usare solo con la macchina di quel marchio e nessun altro. Oggi per fortuna il mercato è in controtendenza e vi sono parecchie ditte che producono capsule compatibili con diversi tipi di macchine.
Il gusto è delicato e molto simile a quello delle cialde ma con una venatura più aromatica perché il materiale non riciclabile della capsula impedisce al caffè di perdere anche il minimo profumo.

E voi di che caffè siete?

I canoni della Dieta Plank

La Dieta Plank è l’ideale per chi vuole dimagrire rapidamente, infatti bastano solo due settimane per perdere 9 chili.

Si tratta di un regime alimentare molto restrittivo, ipocalorico e iperproteico, che privilegia appunto l’assunzione di proteine ma elimina del tutto fibre e carboidrati.

Prevede il consumo giornaliero dei tre pasti principali e vieta assolutamente quegli spuntini tanto raccomandati dalla altre diete.

La Dieta Plank si deve seguire solo per due settimane, e non è prevista una dieta di mantenimento. Come sempre, prima di iniziare una dieta, si raccomanda di consultare un nutrizionista o il medico di fiducia.

 

Il menu della Dieta Plank

 

La dieta Plank segue delle regole molto rigide che non permettono nessuna variazione.

Si basa su un consumo giornaliero di 900 calorie, il tè e il caffè si assumono senza zucchero ma è consentito l’uso di dolcificanti. Assolutamente banditi alcool e bevande gassate, si raccomanda invece di bere almeno 2 litri di acqua al giorno.

La seguente dieta, impostata per una settimana, si deve seguire in modo identico la settimana successiva.

Lunedì

Colazione: caffè

Pranzo: due uova sode e spinaci

Cena: bistecca alla griglia e insalata di finocchi e sedano

Martedì

Colazione: caffè e una fetta di pane

Pranzo: carne grigliata con insalata verde e frutta

Cena: prosciutto cotto

Mercoledì

Colazione: caffè e una fetta di pane

Pranzo: due uova sode e insalata di pomodori

Cena: prosciutto cotto e insalata verde

Giovedì

Colazione: caffè e una fetta di pane

Pranzo: un uovo sodo con carote cotte e formaggio

Cena: yogurt magro e frutta a piacere

Venerdì

Colazione: caffè e una fetta di pane

Pranzo: pesce a vapore e insalata

Cena: carne di manzo con pomodori

Sabato

Colazione: caffè e una fetta di pane

Pranzo: pollo alla griglia e frutta

Cena: due uova bollite e insalata di carote

Domenica

Colazione: tè al limone

Pranzo: bistecca con insalata

Cena: pasto libero

I benefici dei Corsi Professionali per Cuochi

In un periodo di crisi economica come quello che stiamo vivendo negli ultimi anni, individuare il giusto campo di formazione per trovare un lavoro soddisfacente è essenziale per non rischiare di passare anni alla ricerca continua di un lavoro che non arriva mai.

Secondo numerose indagini svolte in Italia e in Europa, entro i prossimi due anni tra le professioni più richieste sul mercato del lavoro ci sarà quella del cuoco.

I cuochi sono già ora molto richiesti, perché possono essere collocati in moltissimi contesti.

Sono assolutamente necessari ovunque vi sia bisogno di ristorazione e servizi al pubblico.

Nei ristoranti che abbondano in tutto il territorio nazionale, nei servizi di catering, negli alberghi, sulle navi da crociera e ovunque ci sia una cucina da gestire e dei piatti da cucinare.

 

Perché seguire un corso da cuoco

 

Se si possiede la passione per la cucina, un pizzico di fantasia ai fornelli e voglia di imparare un nuovo mestiere, il percorso di formazione per diventare un cuoco professionista sarà un’esperienza divertente e soddisfacente, che porterà grandi gratificazioni nella vita tanto professionale quanto personale.

Una volta scelta la carriera di cuoco, è bene scegliere accuratamente il corso cuoco da seguire per imparare la professione.

Corsi Professionali per Cuochi

 

L’offerta formativa dei corsi da cuoco

 

Il corso cuoco proposto da Assoform è un’eccellenza sul mercato.

L’intero corso è pensato per i giovani dinamici che desiderano acquisire capacità e competenze di alto livello per lanciarsi nel mondo del lavoro, ma offre la possibilità anche a chi desidera cambiare lavoro di mettersi alla prova e intraprendere un nuovo percorso professionale.

 

Struttura del corso sbocchi professionali

 

Il corso è articolato in moduli, ciascuno dei quali fornisce una vasta gamma di competenze specifiche, sia sul piano teorico che sul piano pratico.

Sono infatti previsti diversi piani di apprendimento, che portano a padroneggiare tutti i trucchi e i segreti del mestiere, dalla scelta oculata delle migliori materie prime agli elementi teorici e pratici riguardanti le tecniche migliori per trasformare gli ingredienti in piatti deliziosi degni dei migliori ristoranti.

Una volta completato il corso Assoform, ti saranno stati dati tutti gli strumenti per lavorare come chef a domicilio, in un ristorante, su una nave da crociera, in un albergo e ovunque sia richiesta la figura professionale di cuoco.

Cibo d’asporto a Messina: come fare

cibo d'asporto a messinaSempre più di frequente, nella società in cui viviamo e con la quale interagiamo, passiamo gran parte del nostro tempo a lavorare per terzi o per noi stessi, ma poco importa perché alla fine il risultato non cambia di molto. Infatti il lavoro ci assorbe così intensamente che a volte la nostre pause pranzo sono sempre più ridotte all’osso o ad una manciata di minuti a disposizione, tanto quanto il momento della cena rischia di diventare un optional soprattutto se si rientra tra le pareti domestiche ad orari sempre diversi. La stanchezza dopo un’intensa giornata lavorativa ci ritrova davanti ai fornelli di casa senza la minima voglia di cucinare o addirittura il frigo piange da quanto è vuoto.Questo fenomeno si verifica in ogni parte del mondo e anche a Messina.

Ma niente paura, abbiamo la soluzione ideale per ovviare a tutto ciò!
Infatti è nata una nuova startup nella città di Messina e dintorni che permette a chiunque in tre rapidissimi quanto semplici passaggi di scegliere cosa mangiare, in che ristorante ordinare magari con possibilità di aggiungere ingredienti personalizzati e di ricevere il tutto comodamente a casa propria. Questo ci consente di poterci rilassare in tutta comodità magari guardando il nostro programma preferito alla TV e di trascorrere il tempo che impiegheremmo ai fornelli, per cucinare qualcosa da mettere sotto i denti , con le nostre famiglie, i nostri figli e i nostri partner che magari non vediamo dal mattino presto fino a sera inoltrata.

Oppure dato che Messina è lì che si specchia sullo splendido mar Ionio, perché non pensare ad una cenetta romantica al chiaro di luna nel nostro luogo segreto con la donna che amiamo? Oggi anche questo è realizzabile in pochissimi istanti grazie a Ciboon.it, il portale online che permette di ordinare pranzi e cene in tempo reale e in un click! Il portale offre infatti una vasta gamma di ristoranti, pizzerie e gastronomie di alta qualità a cui accedere facilmente e in modo rapido avendo immediato accesso ai menù, alle tempistiche di consegna a domicilio, o take away o ancora, semplicemente per scegliere il locale più vicino a noi per poter mangiare le pietanze preferite e in luoghi familiari e di ottima qualità sia per i servizi offerti che per la qualità del cibo proposto.

ciboon messina

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Buon appetito!